Nata nell’ormai lontano 1974 da madre prof e padre chimico, allietata quattro anni dopo dalla nascita di una sorella, ho capito presto che l’AC era la mia unica ancora di salvezza, e dai 7 anni sono entrata nel "giro", che non ho più mollato.
Nel frattempo mi sono laureata in musicologia (non è contagioso, no panic!), ho danzato molto, suonato e cantato un po’, animato gruppi e campi scuola, per la rovina di molte giovani speranze valdostane!
Dopo aver vinto l’Oscar delle Poste per il record di lettere scritte, potevo mai tirarmi indietro di fronte alla proposta di scrivere su questo sito??
Nata nel lontano 1990, segno subito un grande colpo alla mia dolce mammina: 18 chili da perdere che aveva acquisito grazie alla mia dolce presenza. La mia infanzia ha continuato con alti e bassi: quei bei momenti che passavo in camera mia a 2 anni dove facevo finta di essere Jagger e la mia chitarra era un battipanni, quando avevo la congiuntivite grazie alla quale rimasi bloccata a terra perché non ci vedevo niente, o quando all’età misera di 8 anni mi schiacciai il dito nella portiera della macchina e mi infilai lo spigolo di un scalino di pietra in fronte.
Ora frequento le Magistrali, dove ogni giorno una bidella e un cane mi accolgono a braccia aperte e la mia classe tutta al femminile si sveglia solo quando entrano i rappresentanti d’istituto.
Il mio sogno é quello di scrivere un libro, mentre i miei hobby sono la lettura, la musica e l’AC.
Nata nel ’79, prematura di un mese, vedo in questo un segno ed una croce: una croce, la mia eterna immaturità; un segno, il fatto che da allora ho sempre voluto essere la prima... fino a che non ho scoperto che «gli ultimi saranno i primi»!
Smarrimento, disperazione, ed infine, la conversione: un sabato pomeriggio di un lontano 1996 vado al gruppo con Henri, e dopo tre anni in AC faccio la mia prima comunione. Poi, un mese dopo, lascio Aosta e vado a studiare letteratura a Parigi. E qui sono tutt’ora, in dottorato. Che io abbia lasciato l’AC a cui devo la fede? Che io abbia preso la fuga in una crisi di panico? Non proprio, diciamo piuttosto che sono partita in missione, come inviato speciale, in terra straniera. Chi parlerebbe sennò del «bienheureux Piergiorgiò Frassatì» ai miei animati giovanissimi? Chi insegnerebbe «Laudato sii» al mio gruppo di universitari (che continua tuttavia a cantarlo malissimo, anche dopo uno stage intensivo ad Assisi...)? Insomma, come animatrice, esporto la fede che mi è stata trasmessa, e come inviata speciale, vi ritrasmetto in diretta la cronaca mistico-mondana parigina, sperando di tornare tra voi il prima possibile...
Il 28 dicembre 1979, poco dopo la mezzanotte, qualcosa di straordinario stava per accadere sulla faccia della Terra, annunciato da strani segni premonitori miracolosi: i distributori automatici di lattine avevano smesso di funzionare, gli insetti si agitavano frenetici per l’aria e a Pippo Baudo era venuto il mal di pancia in diretta... Così si racconta della mia nascita, avvenuta in un’umile mangiatoia. O forse questa è un’altra storia?!
Nato da madre e padre biologi, ho due simpatici fratelli minori. In casa non ho nessun (altro) animale.
Per non so quale gioco del destino, ho incontrato l’AC in prima media. Gli amici dicono che da quel momento il mio quoziente intellettivo è rimasto per così dire "congelato" a 11 anni... Fino a quando non sono divenuto un "ludico"! E da quel momento il QI non ha fatto altro che peggiorare.
Dopo lunghi anni di studi scientifici, lavoro come fisico dell’ambiente. E mi piace pure.
Ah, dimenticavo! Sono animatore di un gruppo giovanissimi del centro storico di Aosta.
Hobby: musica e lettura. Sogni nel cassetto: vincere il festival di San Scemo o lo Zecchino d’oro (come autore).
Nata nell’ormai lontano ’73 per essere ancora annoverata tra i giovani, devo all’A.C. molto del mio percorso formativo, passato attraverso i più disparati canali (la letteratura, la pedagogia, la musica, la ginnastica ritmica) e tortuose strade di ricerca - e in questo direi che rifletto pienamente la condizione del trentenne medio!
La vita sembra portarmi altrove, tra un lavoro e l’altro e un continuo sentirmi sospinta verso nuove mete, ma il mio cuore batte sempre per l’associazione e per la Valle...
Michel,20 anni,parrocchia di Sarre,studio al Politecnico di Torino. Di solito ai campi si fa così,no? ;-) Ma diciamo qualcosa di più che non fa mai male... mi piace davvero tanto andare in montagna,sentire il vento freddo che ti sbatte sul viso,vedere il sole che sorge tra le vette,o la luce del tramonto che rende l’erba dorata...scendere a tutta velocità galleggiando sulla neve fresca,o tra gli alberi di un boschetto...arrivare in cima,girarsi e dire: "cavoli,io ero laggiù!".E dire GRAZIE,ogni volta,per tutto ciò che la natura ci regala.Per me la montagna è questo! Poi c’è la passione per l’informatica,dalle foto digitali ai siti,dalla programmazione a tutto quel che riguarda il pc.Anche se ultimamente ho sempre meno tempo... a questo si aggiunge lo sport,in tutte le sue forme. Mi piace viaggiare,e credo che ogni viaggio contribuisca a cambiarti,a farti scoprire qualcosa in più di te stesso.Mi è successo in Madagascar,nel capodanno di Taizé a Libona e penso anche alla GMG di quest’anno a Colonia. Sono in AC da 6 o 7 anni,i primi campi li ricorderò sempre: Prachalemme 2000.Nel gruppo dei poveri 1.Mitici!Poi ho sempre fatto i campi come animato,qualche campo ACR come educatore e gli ultimi come ludico e animatore.E’ un’esperienza stupenda,li vivi in modo molto diverso! Vi saluto e auguro una buona navigazione!
alla prossima Mich